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Stories of teenagers from south Israel about their fear, feelings and LIFE.
written at 20.10.08, in 16:29
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“Con un dito sul Pulse”

Andree Boktay, 17 anni da Ashkelon

 

L’Esercito Israeliano è entrato nella Striscia di Gaza “- Il principale obiettivo per tutte le notizie trasmissioni da ieri sera

 

Mattina-un nuovo giorno, un tranquillo giorno ma inizia con le stesse novità degli ultimi 7 giorni  ”30 feriti moderatamente e 2 feriti male ma sono stabili” e subito dopo che “un Grad missile ha colpito Shderot, una donna è stata lievemente ferita”.  Un missile Grad?!

 

Shderot?! Migliaia di domande, nessuna risposta, risposte-c’ è paura, una grande paura…  se un missile Grad che ha una gittata di 20km colpisce Shderot, è forte la probabilità che un missile katusha che ha una gittata di 40km possa colpire Ashkelon, missili che finora sono arrivati su Ashdod e Beer-Sheva.

 

Non dobbiamo rilassarci adesso, non c’è ancora un rischio, un grande rischio…. per tutta la settimana scorsa siamo usciti di casa solo in caso di bisogno e nonostante questo ogni istante che passi fuori cerchi una zona di protezione o un rifugio, in caso di bisogno decine di telefonate al giorno per trasferirsi al nord o nella regione centrale-” No, grazie, sto ora qui  “- la stessa risposta a tutti.

 

Con dispiacere, mi ricordo del passato, l’anno scorso-decimo grado, ed io sono dispiaciuto per ogni momento, lamento che nelle sessanta ore di progetto comunitarioregreting il fatto che negli anni Sessanta ore Servizio Comunitario progetto, ho perso tutte le 60 ore in allenamenti sportivi invece di fare volontariato a “ Il Matto” (la Croce rossa) – un posto dove potrei dare aiuto adesso , quando c’è più bisogno.

 

E’ difficile qui, la guerra, un’atmosfera di tensione che viene mescoalta a sentimenti di nostalgia e preoccupazione, preoccupazione per i soldati, alcuni dei quali mi sembrano davvero dei fratelli più anziani, sperando che ritornino a casa sani e salvi.

 

Ci sono molte altre cose sulla guerra che non sono state raccontate ancora, come tutta gli hacheraggi che Hamas ha organizzato su Internet-ICQ, Yahoo! Messenger, siti web, server, e-mail etc’… tutto questo sarà detto…

 

E’ tutto per ora, Io Andree Boktay, 17 anni da Ashkelon-Teenage un ragazzo che vive in un reality sotto i missili sono preoccupato per i soldati.

 

Vivere in una nuova reallta

Nofar Hurì, 17 anni e mezzo da Beer Sheva

 

Beer Sheva? Sì Sì beer Sheva.

E’ arrivata anche da noi oggi.

 

Oggi è mercoledì 31.12.2008

Mi sono alzata con la sveglia; dovevo recarmi all’ufficio di selezione.

Ora posso solo sognare di uscire di casa.

 

L’allarme di colore rosso è cominciato proprio dopo che mi sono alzata e mio padre ed io siamo scesi nel rifugio, ero troppo stanca per parlare, ma la prima cosa che è uscita dalla mia bocca è stata “fottuti arabi fatemi dormire”.

 

Nel frattempo, mio padre e io stiamo pensando a come decorare la nostra nuova casa, il rifugio per le bombe, dove possiamo mettere la tv e il riscaldamento, Oh e non dimentichiamoci i letti e materassi.

 

Mia madre, “la più furba”, è rimasta a letto mentre suonava l’allerta.

Credo che non l’abbia colpito il fatto che la nostra città è un obiettivo.

E la capisco, non ha colpito neanche me ma almeno sono consapevole della situazione.

 

Io vivo in una nuova realtà.

È piuttosto difficile digerire tutta la situazione.

 

Gli avvisi non sempre funzionano ed è molto rischioso perché non sa quando di metterti al riparo e nel frattempo si sentono le esplosioni.

Non sto dicendo che ho paura , sto dicendo che non mi hanno ancora colpita.

Tratto la guerra con umorismo e sorrisi, non conosco un altro modo.

Sono orgogliosa dell’Esercito Israeliano per soffiare quegli arabi che stanno correndo come piccoli formiche a un luogo sicuro.

Se lei mi chiede, mi sembra che stiamo inviando grandi missili a compensare piccola cosa al giorno.

Adesso sono uno dopo l’altro senza soste.

Sono entusiasti dei missili dalla gittata di 40 km, cosa che mi fa pensare a dove possano arrivare, se uccidessimo 2 loro ingegneri.

E’ un po’ da pazzi andare su e giù tutto il tempo, io vivo in una graziosa casa grande, ma almeno sto lavorando a casa se non a scuola.

Gli aeroplani stanno costantemente sorvolando la mia casa e mi rende felice sapere che ancora più felicita di sapere che li stiamo prendendo a calci nel culo.

Ma non mi fa dormire.

Personalmente mi auguro che “Oferet Yetzuka” (dissimulata piombo) non sarà la seconda fase – entrando a Gaza con le truppe di terra.

Non voglio che perdiamo soldati.

Ma se Loro vanno alla seconda fase, che non fanno a causa del tempo, loro dovranno avere il sostegno della marina e della forza aerea.

Al momento sono ottimista.

Tutto andrà bene

Arrivederci, vado a leggere un libro.

Io auguro a voi tutti,  cittadini israeliani – un felice anno nuovo!!!!!

 

 

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